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Il D. Lgs. 81/2008 "unico testo normativo in materia di sicurezza e salute delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro" ha confermato, all'art. 32, "le capacità e i requisiti professionali dei responsabili e degli addetti ai servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni".
Il datore di lavoro può nominare come "Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione" - RSPP o come "Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione" - ASPP soltanto persone, interne o esterne alla sua azienda, che abbiano una determinata qualifica professionale.
In particolare, sia RSPP che ASPP devono «essere in possesso di un attestato di frequenza, con verifica dell'apprendimento, a specifici corsi di formazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative». Il RSPP, inoltre, deve superare «specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica da stress lavoro-correlato, di organizzazione e gestione delle attività tecnico amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali». I corsi di formazione devono rispettare quanto sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni, con l'accordo del 26 gennaio 2006 e successive modificazioni e integrazioni. Fra i soggetti organizzatori di questi corsi sono individuate le Università.
Il Ruolo del RSPP è positivamente rafforzato da queste innovazioni, perché gli è richiesta una specifica preparazione professionale e perché è chiamato a collaborare sia con il datore di lavoro sia con il dirigente. Maggiori competenze tecniche e gestionali gli sono quindi richieste, alle quali sono ovviamente collegate responsabilità più gravose.
Il Dipartimento di Ingegneria Industriale ha inteso contribuire al problema della qualificazione di Responsabili e Addetti al servizio di prevenzione e protezione, con una risposta formativa:
Il percorso formativo sarà infatti realizzato in varie regioni e città italiane, come da elenco pubblicato su questo sito.
Il provvedimento della Conferenza Stato Regioni prevede una articolazione del corso in tre moduli, così concepiti:
Il progetto didattico del Dipartimento di Ingegneria Industriale prevede un percorso formativo di taglio pratico: l'idea è quella di proporre fin dall'inizio un project work integrato con il modulo B del corso stesso, con la guida e la supervisione di docenti tutori che impostano e monitorano lo svolgimento del lavoro operativo. Il partecipante programmerà e svolgerà l'esercitazione in una organizzazione di sua scelta e da lui individuata.
Il tema ("la tesi") da sviluppare con il project work riguarderà l'impostazione della valutazione dei rischi e la pianificazione delle misure per miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. In questo modo il partecipante avrà un ulteriore vantaggio: quello per cui egli, al termine del project work, avrà impostato lo svolgimento o l'aggiornamento della valutazione dei rischi di una specifica organizzazione.
Il Responsabile del Progetto Formativo è il Prof. Ing. Umberto Desideri, professore ordinario presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Perugia, supportato dall' Ing. Fabio Maccarelli, in qualità di Coordinatore operativo del corso.
MAGGIORI INFORMAZIONI POSSONO ESSERE OTTENUTE SENZA IMPEGNO INVIANDO UNA E-MAIL ALL'INDIRIZZO info@corsi-sicurezza.it





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